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C'è un messaggio che mi preme molto comunicare, ed è questo: dal prossimo anno noi dobbiamo rifiutarci di sopperire alle mancanze istituzionali del Collegio.

Quest'anno ci siamo occupati davvero di tutto: sorveglianza della didattica, organizzazione dei corsi, promozione del collegio, rapporti con le scuole di eccellenza. Se ci pensate sono sicuro che sarete d'accordo con me: in tutti questi campi il Collegio è stato cospiscuamente assente, e siamo stati noi a riempire il vuoto.

Quest'anno noi siamo stati bravi, bravissimi, magnifici; abbiamo fatto più di quanto l'amministrazione non sia mai riuscita a fare, organizzando incontri affollatissimi ed eventi promozionali di grande successo; ci siamo anche sbattuti per far funzionare la baracca, gestendo al posto dell'amministrazione e spesso dei docenti stessi la logistica dei corsi e segnalando prontamente i problemi della didattica a un Direttore altrimenti ignaro.

Abbiamo fatto non solo abbastanza, ma troppo. La cosa va a nostro merito, e a vergogna dell'amministrazione che si è comportata peggio degli studenti che dovrebbe formare e aiutare. Adesso basta, però. Non voglio vedere i rappresentanti del prossimo anno scrivere venti email per organizzare un incontro, o finire una lezione curriculare e dover mandare cinque mail diverse per gestire una sovrapposizione fra lezioni, o bussare a tutte le porte del collegio per reclutare studenti per AlmaOrienta. Non voglio più vedere giunte costrette a riunirsi ogni settimana e fare le due perchè salta fuori qualche nuovo scandalo. Non voglio più sentire studenti che sono costretti dal calendario stesso del collegio a fare il numero massimo di assenze semplicemente perchè altrimenti non possono dare esami o assolvere agli altri impegni della vita di uno studente.

Questo non può e non deve essere. Noi siamo qui per studiare; studiamo tanto in università e studiamo di più in Collegio. Non possiamo occuparci di rifare il calendario di un corso perchè il docente ha esigenze diverse dal previsto, o di disseminare materiale didattico, o di calendarizzare gli incontri con personalità esterne. Ci sono persone il cui lavoro è fare tutte queste cose, che rendono possibile a noi di fare il nostro dovere di studenti. Noi non dobbiamo entrarci, se non in modo estremamente occasionale e limitato nel tempo.

Operativamente, questo significa per il prossimo anno:

che dobbiamo insistere per avere i programmi e il calendario di tutti i corsi entro ottobre

che dobbiamo incitare al boicottaggio di tutti i corsi che non presentano programma e calendario

che dobbiamo sistematicamente rifiutarci di organizzare "con il docente" il calendario dei corsi

che dobbiamo constrastare in ogni modo la calendarizzazione dei corsi in sessione d'esame o nelle settimane immediatamente precedenti

che dobbiamo insistere, ribadendo che non è compito nostro, perchè la logistica e la promozione degli eventi del collegio sia gestita dalla responsabile comunicazione e non da qualche povero stronzo di studente

che dobbiamo rifiutarci categoricamente di sostenere personalmente spese per le attività del collegio senza una garanzia scritta di rimborso

che dobbiamo, per riassumere, rifiutarci di spendere il nostro tempo e le nostre risorse in compiti che spettano all'amministrazione del Collegio, se non in casi del tutto eccezionali e limitati nel tempo e nello sforzo

E questo per quanto riguarda quello che dobbiamo fare noi. All'amministrazione io farei un discorso del genere, da presentare in Consiglio di Collegio così che nessuno possa dire di non aver sentito:

"Cara amministrazione,

quest'anno la gestione del Collegio, per diverse ragioni, ha avuto molti problemi. Per riassumerli brevemente:

corsi con programmi ignoti fino al primo giorno di lezione

calendari estremamente ballerini

frequente ricorso al "calendario concordato in classe con il docente", problematico perchè gli studenti non hanno una visione d'insieme del calendario del Collegio e non possono quindi tenere conto di tutti gli altri corsi e seminari

lezioni calendarizzate in mezzo a sessioni d'esame o nelle settimane immediatamente precedenti

Noi non possiamo dirvi cosa fare, ma ci sentiamo di dare dei suggerimenti di buon senso che siamo sicuri accoglierete:

I programmi e i calendari dei corsi vanno presentati per il 15 Ottobre, ossia entro il giorno in cui ci viene chiesto di scegliere quali corsi seguire. E' chiaro che non si può scegliere di fare o non fare un corso se non se ne conosce il programma, così come non si possono organizzare i propri impegni (periodi di studio all'estero, laboratori, attività extracurriculari) senza sapere quando si avrà lezione in Collegio.

I calendari devono essere i più fissi possibile per i motivi detti sopra; se si verifica la necessità di modificarli, per esempio perchè il docente ha un'esigenza imprevista, la cosa deve essere fatta dal docente con il segretario amministrativo incaricato della calendarizzazione.

Si deve evitare per quanto possibile di programmare lezioni durante le sessioni d'esame e nelle settimane subito precedenti.

Siamo certi che capirete le nostre ragioni e vorrete accogliere i nostri suggerimenti."